La differenza nella demenza

Immagina di svegliarti, ti guardi intorno e non sai dove sei o addirittura chi sei.


Le persone ti parlano come se ti conoscessero, ma non le hai mai viste prima.


Sembra la trama di un film poliziesco, non è vero? Ci si aspetta che un eroe corra in soccorso, ma non arriva nessuno, solo altri sconosciuti che vogliono che tu faccia delle cose e vada in certi posti.


Sei spaventato, confuso e forse anche arrabbiato e aggressivo.


Immagina che succeda ogni giorno, per il resto della tua vita. Come ti sentiresti?


A volte ti ricordi le cose, a volte vedi qualcuno che conosci. A volte vuoi parlare, ma non viene fuori niente. A volte gridi e urli di paura e frustrazione. A volte non puoi nemmeno muoverti.


Quanto sarebbe pauroso, quanto sarebbe confuso e frustrante? Potresti essere sulla novantina, o a 50/60 anni.


Questa è la vita di una persona con demenza.


Sanno chi erano e cosa hanno fatto, ma non se hanno appena fatto colazione. Essi possono dire dove sono andati a scuola, ma non quello che è successo un'ora fa.


Essi ti faranno ridere a squaciagola e ti faranno piangere.


Se conosci qualcuno con demenza, tutto ciò che ti chiedo è di mostrare pazienza, comprensione e amore, e probabilmente un senso di umorismo nero per i momenti difficili.


Io lavoro in un ospedale per pazienti affetti da demenza, da moderata a grave.


A tutti i miei colleghi e a tutti coloro che hanno una demenza in famiglia voglio solo dire di essere forti, e di essere lì solo per loro.


Non si sa mai quello che può fare la differenza.

 

 

 

 

 

 


Fonte:  Melanie Peet in Stuff.co.nz  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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