Cinque cambiamenti allo stile di vita 'potrebbero ridurre il rischio di demenza'

Un sondaggio ha scoperto che una persona su cinque non crede sia possibile ridurre il proprio rischio di demenza, nonostante la crescente evidenza che la condizione è legata allo stile di vita.


La ricerca invece ci suggerisce che un caso su tre della malattia potrebbe essere prevenuto da un aumento del livello di attività fisica, da una riduzione del fumo e dalla cura dei problemi di salute come l'obesità e il diabete. Il mese scorso uno studio fondamentale della Cambridge University ha suggerito che solo un'ora di esercizio fisico alla settimana può ridurre il rischio di Alzheimer di quasi la metà.


Ma un sondaggio «YouGov» su oltre 2.000 persone commissionato dall'Alzheimer's Society ha trovato che il 22 per cento delle persone non crede che sia possibile ridurre il rischio di demenza. L'organizzazione no-profit ha dichiarato che "5 semplici modifiche" allo stile di vita medio potrebbe avere una differenza significativa, e un regolare esercizio fisico si è evidenziato come il fattore più importante. Inoltre, gli esperti hanno detto che non fumare, seguire una "dieta mediterranea", prevenire o controllare altri problemi di salute, e impegnare regolarmente il cervello è cruciale per ridurre il rischio di demenza.


Nel mese di luglio uno studio pubblicato su Lancet Neurology - il primo di quantificare l'impatto combinato dei fattori di stile di vita che influenzano la demenza - ha identificato l'esercizio come la protezione più significativa contro la condizione. Coloro che non hanno raggiunto le tre sessioni da 20 minuti di attività fisica intensa alla settimana, come la corsa o il calcio, o cinque sessioni di 30 minuti di attività moderata, come il cammino, avevano l'82 per cento in più di probabilità di sviluppare la demenza in seguito.


L'obesità nella mezza età aumenta i rischi di condizioni come l'Alzheimer del 60 per cento, mentre l'alta pressione sanguigna alza la minaccia del 61 per cento, secondo l'analisi. L'Alzheimer's Society (AS) ha dichiarato che mangiare i cibi giusti è importante, raccomandando una "dieta mediterranea", con abbondanza di frutta e verdura, pesce, olio d'oliva e noci, un po' di vino rosso e poca carne o latticini.


Gli scienziati credono anche che sfidare il cervello regolarmente - per esempio acquisire un nuovo hobby, apprendere un'altra lingua o anche camminare su un percorso sconosciuto - può contribuire a scongiurare la demenza. L'AS dice che non ci sono prove che il cervello sia preservato da puzzle e cruciverba, ma apprendere nuove competenze e muoversi tra nuovi problemi o aree geografiche sembra avere un impatto sulla demenza.


Il fumo, che danneggia i vasi sanguigni e la quantità di sangue che raggiunge il cervello, aumenta significativamente il rischio di sviluppare la malattia. Anche altri problemi di salute, come il diabete di tipo 2 e la pressione alta, aumentano i rischi di demenza. L'AS ha esortato le persone con un rischio per una di queste condizioni di sottoporsi a controlli e seguire il consiglio del medico.


Il dottor Clare Walton dall'Alzheimer's Society ha detto: "Circa 800.000 persone nel Regno Unito hanno una forma di demenza, ma, mancando una cura, abbiamo bisogno di uno sforzo significativo della sanità pubblica per cercare di ridurre il numero di casi futuri della condizione. Sappiamo che ciò che fa bene per il cuore fa bene per la testa e ci sono cose semplici da iniziare a fare oggi per ridurre il rischio di sviluppare demenza. L'esercizio fisico regolare è un buon punto di partenza così come evitare di fumare e seguire una dieta mediterranea. Non è mai troppo presto per iniziare a fare scelte più sane che potrebbero aiutare la memoria; sia che si tratti di andare in palestra o semplicemente camminare invece di prendere l'autobus, tutto aiuta".

 

Cinque consigli per ridurre il rischio di sviluppare una demenza, dall'Alzheimer's Society:

  1. Esercizio - Ci sono altre prove che l'esercizio fisico regolare previene la demenza più di qualsiasi altra misura che potremmo prendere. Gli scienziati non sanno esattamente perché, ma forse é perché riduce la pressione sanguigna, controlla il colesterolo, migliora la salute dei vasi sanguigni e mantiene basso il peso.

  2. Mangiare cibo Mediterraneo - Mangiare molta frutta e verdura, pesce, olio d'oliva e noci, un po' di vino rosso e poca carne o latticini. "Non sappiamo quale fattore è più importante", spiega Clare Walton, dalla no-profit, "se è la frutta e verdura, gli omega-3 dal pesce azzurro, il basso livello di zucchero, i tannini del vino rosso o il fatto che si ottiene il grasso dall'olio di oliva, pesce e noci, piuttosto che da latte e carne rossa".

  3. Gestire le altre condizioni di salute - Altre condizioni come il diabete di tipo 2 e la pressione alta aumentano il rischio di sviluppare la demenza, quindi è utile tenerle controllate e seguire il consiglio del medico per tenerle sotto controllo.

  4. Evitare di fumare - Sappiamo tutti che il fumo è estremamente dannoso e qui c'è ancora un altro motivo per smettere: aumenta significativamente il rischio di sviluppare la demenza, molto probabilmente perché danneggia i vasi sanguigni e riduce la quantità di sangue che raggiunge il cervello.

  5. Usalo o lo perdi - La filosofia che si dovrebbe usare il cervello per preservarlo facendo molta enigmistica, cruciverba e lettura ha guadagnato un'enorme popolarità negli ultimi anni, ma la prova che cruciverba o sudoku prevengano la demenza semplicemente non c'è. Gli scienziati ritengono che sfidare spesso il cervello con cose nuove sia cruciale; per esempio, acquisire un nuovo hobby, apprendere una lingua o anche camminare su un percorso sconosciuto.

 

 

 

 

 


Fonte:  Laura Donnelly in The Telegraph (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Antiossidanti aiutano contro vari problemi di salute, ma è complicato capire q…

3.11.2025 | Esperienze & Opinioni

La descrizione di antiossidante è tutta nel nome: gli antiossidanti contrastano gli ossi...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)