E' gelosa/o? Piange o ride senza motivo? Possono essere segni di demenza

Nel primo articolo sul comportamento si è parlato di come e perché nella demenza sono comuni frustrazione, depressione, ansia e la mancata partecipazione alle attività. Nell'ultimo articolo ho affrontato le questioni spinose di apatia, irritabilità, agitazione, aggressività, combattività, comportamento inappropriato, caparbietà, e sundowning.

In questo articolo vedremo perché si verificano problemi di gelosia e paranoia, pianto frequente e riso, e cambiamenti nell'alimentazione.

 

Gelosia e paranoia sono comuni nella demenza

Ognuno di noi può sentire gelosia o paranoia a volte. Vedi due persone bisbigliare insieme e guardare dalla tua parte e ti chiedi se stanno parlando di te. Il tuo coniuge sta scherzando o ridendo un po' troppo ad alta voce con quella persona attraente e ti chiedi se sta flirtando.


Le emozioni della gelosia e della paranoia sono involontarie, ma di solito sono soppresse rapidamente e in modo appropriato dalla parte ragionante del cervello, che svolge un test rapido della realtà e conclude che le due persone che sussurrano e guardano dalla tua parte è probabile che stiano solo guardando nella tua direzione piuttosto che guardare te, e il tuo coniuge non sta flirtando o, anche se lo fa, è perfettamente innocuo e non c'è niente di cui arrabbiarsi.


Gelosia e paranoia sono comuni nella demenza a causa della combinazione di due problemi. I problemi di memoria possono causare pensieri gelosi e paranoici, e l'esame alterato della realtà permette a questi pensieri di persistere e crescere. Ad esempio, puoi correre fuori per andare al negozio all'angolo per comprare i cereali preferiti del tuo coniuge. Venti minuti dopo torni con i cereali, contento di avere fatto qualcosa di significativo per lei/lui.


Il tuo coniuge, però, non essendo in grado di ricordare con precisione il passare del tempo, ti accusa di essere stato fuori per ore e di avere una relazione con il vicino. Tenti di ragionare con il tuo coniuge, ma, poiché la sua capacità di testare la realtà è compromessa, non trovi la via d'uscita dalla situazione.

 

Piangere o ridere troppo facilmente o in modo inappropriato possono verificarsi nella demenza

Sei preoccupato che la persona amata sia depressa perché piange spontaneamente o con ogni minima provocazione? Ci sono momenti in cui ride quando non c'è nulla di divertente o quando non è socialmente opportuno farlo? Se vedi uno di questi modelli nel tuo caro, vale la pena considerare se questi comportamenti possono essere causa della demenza. I medici fanno spesso riferimento a questa condizione con i termini 'effetto pseudobulbare' o 'ridere e piangere patologico'.


Se il tuo caro sta piangendo spesso, può, naturalmente, essere depresso. Ma non dare per scontato che lo sia: chiedigli come si sente. Se ti dice che si sente triste, ed è per questo che piange, allora sai che è depresso. Se, d'altra parte, ti dice che non è triste e non sa perché sta piangendo, può essere che il danno al cervello provocato dalla demenza ha reso difficile per lui controllare le lacrime.


E il riso spontaneo, esagerato, o inappropriato potrebbe essere dovuto al fatto che il tuo caro pensa che qualcosa è molto divertente, o potrebbe essere che non riesca a controllare le risate anche quando non pensa che ci sia qualcosa di divertente. Chiederglielo è il modo migliore per risolvere la cosa, che è importante, perché il trattamento dipenderà dalla causa, come vedremo nei prossimi articoli.

 

Cambiamenti nell'alimentazione: dolci, cibo eccessivo e/o insolito

Pensa per un attimo quello che potresti mangiare se potessi consumare qualsiasi quantità di qualsiasi cosa che vuoi, in qualsiasi momento, senza conseguenze come sentirti pieno, ammalarti, o acquisire peso. Non riesci a deciderti su due antipasti in un ristorante? Li ordini entrambi! Tentato da quella enorme coppa di gelato con panna e cioccolato? Vai avanti! Era così buono che ne vuoi un altro? Fallo!


Dopo aver perso le restrizioni sui loro impulsi, molti individui con demenza mangeranno qualsiasi dolce che possono trovare, come ad esempio un'intera scatola di biscotti o un contenitore di gelato. Perché i dolci? È insito nella maggior parte di noi; chiedi a qualsiasi bambino di 5 anni. Alcuni individui con demenza possono mangiare quasi qualsiasi cibo che non è nascosto; un individuo con demenza fronto-temporale del quale mi occupo ha mangiato un barattolo di maionese, una scatola di miscela di torta, e una bistecca cruda.

 

Riepilogo dei problemi di comportamento nella demenza

Le abilità in declino di per sé possono portare a frustrazione, irritabilità, depressione, ansia, e a non partecipare alle attività. Anche depressione e ansia possono essere causate direttamente dalla demenza. La parte anteriore del cervello è particolarmente importante per il comportamento, perché inserisce una pausa tra impulsi e azioni. Permette anche la pianificazione riflessiva.


I problemi più comuni della demenza comprendono apatia, irritabilità, agitazione, aggressività, combattività e comportamento inappropriato. La demenza può anche portare a caparbietà, gelosia, paranoia, pianto o riso eccessivi e un cambiamento nelle abitudini alimentari.


Cognizione e comportamento sono generalmente peggiori alla fine della giornata per la maggior parte delle persone con demenza, un fenomeno spesso chiamato 'sundowning' (sindrome del tramonto).


Infine, un comportamento compromesso e disinibito può portare a problemi di sicurezza. Nei prossimi articoli parleremo di come gestire questi problemi comportamentali.

 

Domande chiave:

  1. Non ho mai fatto il furbo nella vita. Perché ora, a 83 anni, mia moglie mi sta accusando di avere una relazione?

    La gelosia è comune nella demenza. A causa del suo problema di memoria, tua moglie potrebbe pensare che sei stato via per ore, quando sei rimasto fuori solo pochi minuti, e il suo ragionamento disturbato non prende in considerazione la tua età e il comportamento precedente.

  2. Due mesi fa ha iniziato a ridere per le cose più insignificanti. In un primo momento, ho pensato che fosse dolce e felice. Ma ora è chiaro che non riesce a controllarsi e ride di cose che in realtà non sono divertenti. Perché accade questo?

    Ridere o piangere in modo eccessivo, a volte chiamato 'effetto pseudobulbare', è comune nella demenza. Anche se nella maggior parte dei casi è sufficiente il solo capirlo, se diventa un problema ci sono farmaci che possono aiutare.

 

 

 


Fonte: Andrew Budson MD, professore di neurologia alla Boston University, docente di neurologia ad Harvard.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è la ...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.