Il ferro nel cervello sulla RM prevede il deterioramento e il declino cognitivo

La risonanza magnetica, tecnica non invasiva, può aiutare a identificare un nuovo biomarcatore dell'Alzheimer

brain scans for iron accumulationScansioni cerebrali per l'accumulo di ferro (immagini da altro studio).

Una tecnica di risonanza magnetica (RM) speciale che rileva i livelli di ferro in diverse regioni del cervello può prevedere l'insorgenza della lieve compromissione cognitiva e del declino cognitivo degli anziani cognitivamente intatti, creando potenzialmente un percorso verso interventi precedenti, secondo uno studio pubblicato su Radiology.


Come principale causa di demenza in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) è una crescente crisi di sanità pubblica. I trattamenti che puntano le proteine ​​anormali accumulate associate alla malattia hanno solo una modesta efficacia, indicando che altri fattori possono contribuire alla compromissione cognitiva. Livelli elevati di ferro nel cervello sono un fattore sotto inchiesta negli ultimi anni.


È noto che il sovraccarico di ferro nel cervello guida la neurodegenerazione inducendo stress ossidativo, esacerbando la tossicità amiloide, interrompendo la funzione della proteina tau e promuovendo la morte delle cellule nervose. Il ferro cerebrale può essere misurato in modo non invasivo attraverso una tecnica di risonanza magnetica speciale chiamata 'mappatura quantitativa di suscettibilità' (QSM).


"La QSM è una tecnica di RM avanzata sviluppata nell'ultimo decennio per misurare con buona precisione la suscettibilità magnetica dei tessuti", ha affermato l'autore senior dello studio Xu Li PhD, professore associato di radiologia alla Johns Hopkins University e ricercatore associato al Kennedy Krieger Institute di Baltimora (Maryland/USA). "La QSM può rilevare piccole differenze nei livelli di ferro tra diverse regioni cerebrali, fornendo un modo affidabile e non invasivo per mappare e quantificare il ferro nei pazienti, non possibile con approcci RM convenzionali".

 

Il sovraccarico di ferro identifica il rischio

Il dott. Li e i suoi colleghi hanno studiato la risonanza magnetica QSM su 158 partecipanti cognitivamente intatti tratti dallo studio BIOCARD della Johns Hopkins, un progetto di ricerca incentrato sulle prime fasi del MA e di disturbi correlati. I dati PET erano disponibili per 110 partecipanti. I ricercatori hanno acquisito i dati di risonanza magnetica QSM di base sui partecipanti, che poi hanno seguito fino a 7,5 anni.


Hanno scoperto che una maggiore suscettibilità magnetica al basale nella RM della corteccia entorinale e del putamen - due regioni cerebrali importanti per la memoria e altre funzioni cognitive - erano associate a un rischio più elevato di lieve compromissione cognitiva, una fase di transizione che precede la demenza legata al MA.


"Usando la QSM, abbiamo trovato ferro cerebrale più elevato in alcune regioni collegate alla memoria, legate a un rischio più elevato di sviluppare una compromissione cognitiva e un declino cognitivo più rapido", ha affermato Li. "Questo rischio è ancora più elevato quando i partecipanti hanno più patologia amiloide".


Anche se il carico amiloide e la suscettibilità tissutale nella corteccia entorinale e nel putamen sono stati associati in modo indipendente alla progressione verso la lieve compromissione cognitiva, sembravano avere effetti sinergici, ha detto il dott. Li, accelerando il declino cognitivo globale nel tempo. Se confermati in studi più ampi con popolazioni di pazienti più diverse, i risultati indicano un ruolo della risonanza magnetica QSM nel lavoro dei pazienti a rischio di demenza.


"Siamo in grado di usare questo tipo di strumento per aiutare a identificare i pazienti a maggior rischio di MA e potenzialmente guidare gli interventi precoci man mano che ne diventano disponibili di nuovi", ha affermato il dott. Li. "Inoltre, oltre a servire come biomarcatore, il ferro cerebrale può diventare un bersaglio terapeutico".


In futuro, i ricercatori sperano di comprendere meglio come il ferro cerebrale contribuisce al MA, inclusa la sua interazione con le altre patologie della malattia, come le proteine ​​amiloide e tau. Sul lato terapeutico, gli studi clinici potrebbero testare terapie mirate al ferro. "Allo stesso tempo, speriamo di rendere la tecnologia QSM più standard, più veloce e più ampiamente accessibile nella pratica clinica", ha affermato il dott. Li.

 

 

 


Fonte: RSNA - Radiological Society of North America (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: L Chen, [+4], X Li. Susceptibility MRI Helps Predict Mild Cognitive Impairment Onset and Cognitive Decline in Cognitively Unimpaired Older Adults. Radiology, 2025, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

 


 

Notizie da non perdere

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.