Anticorpo per TREM2 riprogramma le microglia verso stati protettivi nell'Alzheimer

Graphical abstract Lei Sun et al Bio IntegrRiassunto grafico studio Lei Sun et al / Bio Integration

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa e la principale causa di demenza in tutto il mondo. Le microglia, in quanto macrofagi residenti nel sistema nervoso centrale, sono fondamentali per la patologia del MA. In effetti, l’aggregazione delle microglia attorno ai depositi di amiloide-β è un segno distintivo del MA.


Il 'recettore scatenante espresso sulle cellule mieloidi 2' (TREM2, triggering receptor expressed on myeloid cells 2) regola la funzione microgliale. Il TREM2 potenzia le risposte microgliali al danno patologico del MA, guida l'attivazione omeostatica e modula i percorsi protettivi. L'anticorpo monoclonale anti-umano agonista TREM2 (hT2AB, anti-human TREM2 agonist monoclonal antibody) funge da ligando del TREM2 alternativo e ha un potenziale terapeutico nei topi modello TREM2-mutanti.


Uno studio pubblicato su BIO Integration, eseguito da ricercatori della Shandong University of Traditional Chinese Medicine (Jinan/Cina), del Dezhou Municipal Hospital of Traditional Chinese Medicine (Dezhou/Cina), della Henan Medical University (Xinxiang/Cina) e della Shanghai University of Traditional Chinese Medicine (Shanghai/Cina), ha combinato il sequenziamento dell'RNA unicellulare (scRNA-seq) e la trascrittomica spaziale per chiarire i meccanismi molecolari e cellulari di hT2AB nel miglioramento del MA e per analizzare la dinamica microgliale nei gruppi trattati con hT2AB durante la progressione del MA.


Le sotto-popolazioni funzionali chiave e i biomarcatori principali sono stati identificati attraverso analisi pseudo-temporali, analisi della comunicazione cellulare e 'fattori di trascrizione' (TF), con particolare attenzione al processo di differenziazione delle microglia verso un fenotipo terapeutico, fornendo una base teorica e potenziali bersagli per ottimizzare il trattamento del MA.


Le microglia nel MA sono state rappresentate da scRNA-seq, trascrittomica spaziale e analisi di deconvoluzione, e i geni differenzialmente espressi sono stati sottoposti ad analisi di arricchimento. L'analisi pseudo-temporale ha dimostrato percorsi di differenziazione dinamica microgliale durante la progressione del MA e il trattamento post-hT2AB. Il pacchetto CellChat ha costruito la rete di comunicazione cellulare. Infine, l'analisi pySCENIC ha identificato TF cruciali nelle sotto-popolazioni chiave.


Sono state identificate 7 sotto-popolazioni microgliali funzionalmente eterogenee, con la sotto-popolazione C2 altamente espressa nella sotto-popolazione del gruppo hT2AB. L'analisi della sequenza temporale proposta ha rivelato due distinte traiettorie di differenziazione delle cellule microgliali, entrambe originate dalle sotto-popolazioni C6 e C7 e che si estendono in direzioni diverse a partire dalla sotto-popolazione C2.


È stato confermato che le sotto-popolazioni correlate al Lineage1 (C7-C6-C4-C2-C1-C5), quando combinate con il punteggio dell'attività del percorso, si allineano con la trasformazione microgliale verso fenotipi protettivi. Questo studio ha inoltre identificato biomarcatori fondamentali che erano altamente espressi nella sotto-popolazione C2 (la sotto-popolazione di svolta critica di due traiettorie). Inoltre, ha combinato i dati del trascrittoma spaziale delle sezioni di tessuto cerebrale del topo MA, fornendo prove dirette della distribuzione spaziale delle sotto-popolazioni e dei percorsi di cellule chiave.


Lo studio ha identificato la sotto-popolazione microgliale C2 come l'effettore chiave regolato da hT2AB nella patologia di MA. Ha confermato che hT2AB guida le microglia verso la differenziazione protettiva, fornendo prova diretta a livello cellulare dell'effetto terapeutico.


I risultati approfondiscono la comprensione dell’eterogeneità microgliale nel cervello del MA e del meccanismo d’azione di hT2AB, offrendo prove affidabili per lo sviluppo di nuovi biomarcatori del MA e l’ottimizzazione delle terapie che puntano il TREM2, e si prevede che miglioreranno i risultati clinici del MA.

 

 

 


Fonte: Compuscript via AlphaGalileo (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Lei Sun, [+5], Zhiheng Lin. Combined Analysis of Single Cell and Spatial Transcriptome Reveals ... BIO Integr, 2026, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)