Mangiare bacche porta vantaggi al cervello

Esistono forti prove scientifiche che mangiare mirtilli, more, fragole e altri frutti a bacca ha effetti benefici sul cervello e può aiutare a prevenire perdita di memoria e altri cambiamenti correlati all'età, dicono ricercatori.

Il loro nuovo articolo sul valore di mangiare frutti di bosco appare nel Journal of Agricultural and Food Chemistry dell'ACS.


Nell'articolo, Barbara Hale-Shukitt, Ph.D., e Marshall G. Miller, affermano che cicli di vita più lunghi stanno sollevando preoccupazioni per il tributo umano e di costi sanitari derivanti dal trattamento dell'Alzheimer e di altre forme di declino mentale.

Spiegano che la ricerca recente dimostra sempre più che mangiare frutti di bosco può beneficiare l'invecchiamento cerebrale. Per analizzare la forza delle evidenze circa i frutti di bosco, hanno analizzato ampiamente gli studi cellulari, animali e umani sul tema.

La loro revisione ha concluso che la frutta a bacca aiuta il cervello a rimanere in buona salute in diversi modi. I frutti di bosco contengono alti livelli di antiossidanti, composti che proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi nocivi.

I due segnalano anche che i frutti a bacca cambiano il modo in cui i neuroni comunicano nel cervello. Questi cambiamenti nella segnalazione possono prevenire l'infiammazione nel cervello che contribuiscono al danno neuronale e migliorare sia il controllo motorio che la cognizione.


Essi suggeriscono che ulteriori ricerche mostrino se questi benefici sono il risultato di singoli composti condivisi tra i frutti di bosco o se le combinazioni uniche di sostanze chimiche di ogni frutto a bacca hanno semplicemente effetti simili.

 

 

 

 

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Fonte: Materiale della American Chemical Society. Foto © Elenathewise / Fotolia

Riferimento: Marshall G. Miller, Barbara Shukitt-Hale. Berry Fruit Enhances Beneficial Signaling in the Brain. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2012, 120203155528007 DOI: 10.1021/jf2036033.

Pubblicato in ScienceDaily il 7 marzo 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

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