Auto-accettarsi: la chiave per una vita più felice, che però usiamo di meno

La felicità non è solo una sensazione, ma è qualcosa che tutti noi possiamo sperimentare quotidianamente.


Ma le persone vanno meglio con certe «abitudini di felicità» di altre.


In realtà, l'abitudine che corrisponde di più all'essere soddisfatti della nostra vita nel complesso (l'auto-accettazione), è spesso quella che pratichiamo di meno.


5.000 persone intervistate dall'organizzazione no-profit «Action for Happiness», in collaborazione con «Do Something Different», si sono assegnate un punteggio tra 1 e 10 su dieci abitudini che le ultime ricerche scientifiche hanno individuto come cruciali per la felicità.


Dare
è l'abitudine più importante rivelata da coloro che hanno partecipato all'indagine. Quando è stato chiesto a proposito del Dare («Quanto spesso fai uno sforzo per aiutare o essere gentile con gli altri?») le persone hanno assegnato un punteggio medio di 7,41 su 10, e una su sei (17%) si è data 10 su 10. Poco più di una persona su tre (36%) si è data 8 o 9; leggermente di meno (32%) hanno ottenuto 6 o 7, e meno di uno su sei (15%) si sono autovalutati 5 o meno.


L'abitudine Relazionarsi è arrivata seconda. La domanda «Quanto spesso metti impegno nelle relazioni che contano di più per te?» ha prodotto un punteggio medio di 7,36 su 10. E il 15% delle persone si è assegnato il massimo di 10 su 10.


Il sondaggio ha inoltre rivelato quali abitudini sono legate più strettamente alla soddisfazione complessiva delle persone con la vita. Tutte le 10 abitudini sono risultate essere fortemente legate alla soddisfazione per la vita, ma l'Accettazione è risultata l'abitudine che la predice con più forza.


Eppure Accettazione si è anche rivelata l'abitudine che le persone tendono a praticare di meno, generando il punteggio medio più basso dai 5.000 intervistati. Nel rispondere alla domanda sull'Accettazione («Quante volte sei gentile con te stesso e pensi che stai bene come sei?») la media delle persone era appena di 5.56 su 10. Solo il 5% delle persone si mette un 10 sull'abitudine Accettazione. Circa una persona su cinque (19%) si è data un 8 o 9; meno di un terzo (30%) un 6 o 7, e quasi la metà (46%) delle persone si è valutata 5 o meno.


Trattare il nostro corpo con una attività fisica regolare è un'altra abitudine felice provata. Tuttavia, l'indagine ha rivelato che questa è un'altra abitudine che spesso viene trascurata. La risposta media a «Quanto spesso passi almeno mezz'ora al giorno in una attività fisica?» ha avuto appena 5.88 su 10, e il 45% delle persone si è dato un 5 o meno.


Il professor Karen Pine, psicologa dell'Università del Hertfordshire e co-fondatrice di «Do Something Different», ha detto: "Praticare queste abitudini può davvero aumentare la nostra felicità. E' bello vedere così tante persone che fanno regolarmente delle cose per aiutare gli altri, e quando facciamo felici gli altri tendiamo a sentirci bene con noi stessi. Questo sondaggio mostra che praticare l'auto-accettazione è una cosa che potrebbe fare la differenza più grande per la felicità di molte persone. Si sa anche che l'esercizio fisico solleva l'umore, quindi se le persone vogliono un modo semplice, per ogni giorno, di sentirsi più felici, dovrebbero prendere anche l'abitudine di essere più attive fisicamente".


Il Dr Mark Williamson, direttore di «Action for Happiness», ha dichiarato: "La nostra società mette una enorme pressione su di noi per avere successo e per confrontarci costantemente con gli altri. Questo provoca una grande quantità di infelicità e di ansia. Questi risultati ci ricordano che se potessimo imparare ad accettare noi stessi come realmente siamo, probabilmente saremmo molto più felici. I risultati inoltre ci confermano che le nostre abitudini quotidiane hanno un impatto molto più grande sulla nostra felicità di quanto si possa immaginare".


Per supportare i partecipanti che vogliono aumentare le loro abitudini felici, «Do Something Different» e «Action for Happiness» hanno anche creato un nuovo programma «Do Happiness», che invita le persone a fare piccole, normali azioni positive («Do») per aiutarli a praticare le abitudini che secondo la scienza tendono a rendere felici le persone.
Come possiamo praticare l'abitudine all'auto-accettazione? Ecco tre azioni positive che le persone possono adottare per aumentare i livelli di auto-accettazione:

  • Essere gentili con se stessi, come si è con gli altri. Vedere i propri errori come opportunità per imparare. Prendere nota delle cose che si fanno bene, per quanto piccole.
  • Chiedere ad un amico o a un collega fidato di dirci quali sono i nostri punti di forza o che cosa apprezza di noi.
  • Passare un po' di tempo tranquilli da soli. Sintonizzarsi su come ci si sente dentro e cercare di essere in pace con chi si è.


Da dove vengono le abitudini felici? Quelle incluse nell'indagine si basano sulle «Dieci chiavi per un vivere più felice», sviluppato da «Action for Happiness» sulla base di un esame approfondito delle più recenti ricerche su ciò che influenza realmente il benessere mentale:

  • Dare: fare le cose per gli altri
  • Relazionarsi: connettersi con le persone
  • Esercizio fisico: prendersi cura del proprio corpo
  • Apprezzare: notare il mondo intorno
  • Provare: continuare ad imparare cose nuove
  • Direzione: avere obiettivi per guardare al futuro
  • Resilienza: trovare il modo di riprendersi
  • Emozioni: adottare un approccio positivo
  • Accettazione: stare bene con chi si è
  • Significato: essere parte di qualcosa di più grande

 

 

 

 

 

 


FonteUniversity of Hertfordshire  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022 | Ricerche

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.