Capire l'invecchiamento studiando la riproduzione

Esistono esempi di ringiovanimento in natura? Sì, durante la riproduzione! Per la prima volta, una squadra del Laboratoire de Biologie Moléculaire de la Cellule (CNRS / ENS Lyon / Université de Lyon 1) è riuscito a visualizzare, in organismo modello C. elegans, l'improvviso "ringiovanimento" degli ovociti appena prima della fecondazione.

Pubblicato sulla rivista Aging Cell, questo lavoro apre nuove strade per la comprensione dell'invecchiamento e delle malattie ad esso associate.

Tradizionalmente, gli studi sull'invecchiamento confrontano individui anziani con individui più giovani o persone normali con le persone con longevità provata. Uno studio realizzato dal gruppo di Hugo Aguilaniu presso il Laboratoire de Biologie Moléculaire de la Cellule (CNRS / ENS Lyon / Université Lyon 1) ha affrontato il tema sotto un angolo concettualmente nuovo: esistono esempi di ringiovanimento in natura? Ce ne sono infatti, semplicemente durante la riproduzione! Gli scienziati hanno cercato di capire perché i neonati non ereditano gli stessi rischi di sviluppare malattie dell'invecchiamento, come i tumori, come i loro genitori.

Quali sono i meccanismi genetici potenziali di questo "ringiovanimento"? I ricercatori hanno basato il loro lavoro su un organismo modello per studi di invecchiamento, C.elegans. Questo verme nematode è piccolo, trasparente, ermafrodita, e in grado di auto-fecondarsi. Si riproduce molto velocemente e permette di monitorare ogni fase della fecondazione in un singolo organismo.

Nel corso del tempo, carbonilazione e ossidazione danneggiano le proteine, il costituente principale delle nostre cellule, e può quindi fungere da indicatore di invecchiamento. Nel loro studio, gli scienziati hanno sviluppato una tecnica per "visualizzare", negli ovociti, il livello di ossidazione delle proteine nelle cellule. Essi in primo luogo hanno rilevato che la linea germinale (di gameti) è ossidata, precludendo l'idea che la linea germinale non invecchia. Ma, soprattutto, hanno dimostrato che in una fase precisa della maturazione degli ovociti il livello di ossidazione è ridotto drasticamente. Come? I ricercatori hanno evidenziato il ruolo del proteasoma (che serve a degradare le proteine) in questo processo. Quando è inibito, il "ringiovanimento" si verifica con difficoltà o non del tutto, portando così alla sterilità. Durante la riproduzione, le proteine nelle nostre cellule sono quindi "ripulite" e ringiovanite per formare nuovi individui giovani.

Questo studio apre la strada ad una serie di affascinanti questioni biologiche: cosa deve ereditare l'individuo dai propri genitori e, d'altra parte, cosa che non deve ereditare? Come gestiamo, ogni volta che ci riproduciamo, le riduzione dell'incidenza delle malattie dell'invecchiamento (cancro, neuro-degenerazione, ecc)?

Nota del redattore: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o terapia.

Fonte: Materiali forniti dal CNRS (Délégation Paris Michel-Ange) Jérôme Goudeau, Hugo Aguilaniu. Carbonylated proteins are eliminated during reproduction in C.elegans. Aging Cell , 2010; 9 (6): 991 DOI: 10.1111/j.1474-9726.2010.00625.x


ScienceDaily, 19 novembre 2010

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