QuoCo: strumento facile per capire il rischio di Alzheimer, come le curve del pediatra

QuoCo: strumento facile per capire il rischio di Alzheimer, come le curve del pediatraClicca sull'immagine per scaricare il file .pdf

Un semplice e nuovo strumento, che tiene traccia delle prestazioni cognitive degli adulti, ha lo scopo di aiutare i medici a identificare le persone che potrebbero essere sulla via dell'Alzheimer o di un'altra forma di demenza. Lo strumento, chiamato QuoCo (quoziente cognitivo), è pubblicato sul Canadian Medical Association Journal.


"Come i 'grafici percentili di crescita' usati in pediatria, i grafici cognitivi QuoCo consentono ai medici di tracciare le prestazioni cognitive di qualsiasi paziente in base all'età, all'istruzione e al punteggio del Mini-Mental State Examination e monitorare i cambiamenti cognitivi nel tempo", afferma il dott. Robert Laforce Jr., della Université Laval e della clinica universitaria collegata. "Ciò consentirebbe ai medici di intervenire e potenzialmente di curare un anziano che è uscito dalla curva".


La demenza è un problema crescente in tutto il mondo, con molti casi non diagnosticati. Sebbene non ci siano cure, sono in fase di test dei potenziali trattamenti, e possiamo affrontare alcuni fattori di rischio, come la dieta e l'esercizio fisico, per ritardarne l'insorgenza.


Gli autori sperano che lo strumento QuoCo sarà utilizzato dagli operatori sanitari, in particolare i medici di famiglia, per monitorare il declino cognitivo nei pazienti prima che si verifichino danni irreversibili. "Le demenze hanno raggiunto livelli pandemici", scrivono gli autori. "La diagnosi precoce del deterioramento cognitivo rimane il nostro miglior approccio alla gestione della malattia, prima che si verifichi un danno cerebrale irreversibile. I medici di famiglia sono in una posizione chiave per contribuire a questo approccio, ma sono mal equipaggiati".


Gli autori osservano che il Mini-Mental State Examination è una misura di screening imperfetta e ha i suoi limiti, sebbene sia usato clinicamente a livello internazionale e nella ricerca sulla demenza e sul declino cognitivo.


In un commento correlato, il dott. Andrew Costa, del Dipartimento Metodi, Evidenze e Impatto della Ricerca Sanitaria della McMaster University di Hamilton in Ontario, scrive: "I benefici diffusi derivati ​​dai grafici cognitivi per qualsiasi esame di screening si basano sul presupposto che i pazienti a rischio siano sottoposti a screening sistematico nel tempo e che i risultati dei test cognitivi siano comunicati o siano facilmente riferiti dai medici. Sembra che ci troviamo ad una certa distanza da quella realtà".


Egli rileva che il successo di una qualsiasi innovazione si basa sulla formazione dei professionisti sanitari perché possano usare correttamente questi strumenti nella pratica clinica.

 

 

Come funziona lo strumento: spiegazioni del sito quoco.org

Da dove vengono le curve?

Sviluppato dal nostro team interdisciplinare di ricercatori, QuoCo è stato costruito da oltre 8.000 voci dal noto "Canadian Study of Health and Aging". Le Curve Cognitive (CC) sono state generate, quindi convalidate usando il database UDS del Centro di Coordinamento Nazionale dell'Alzheimer.

Di cosa hai bisogno per usare QuoCo?

Avrai solo bisogno dell'età, del numero di anni di istruzione e del punteggio MMSE del paziente, in più di un punto temporale. Posizionando la prestazione cognitiva del paziente sulle Curve Cognitive (CC), sarai in grado di valutare il suo attuale stato cognitivo o la sua traiettoria cognitiva. Idealmente, dovresti impostare la linea di base del MMSE quando il paziente ha 65-70 anni ed è chiaramente intatto a livello cognitivo.

Calcoli

Si deve calcolare

  • il QuoCo del paziente con la formula: Valore MMSE / (diviso) Anni di età x (moltiplicato per) 1000,
  • la sua età Standardizzata (SA) con la formula: Anni età - (meno) metà degli Anni di scolarità,

e posizionare quei risultati sulle Curve Cognitive, all'intersezione tra l'asse verticale del QuoCo e quello orizzontale dell'età standardizzata. Si noti che l'età del paziente deve avere almeno 65 anni e che i valori di istruzione superiori a 14 anni sono limitati a 14 durante i calcoli. L'età e l'educazione sono sempre rappresentate in anni.

Interpretazione dei risultati

Se un risultato sulle Curve Cognitive (CC) si trova all'interno della zona grigia, lo stato cognitivo del paziente è probabilmente anormale e verrà considerato come sospetto. Se la traiettoria tra la linea di base e il risultato del test più recente scende di oltre un percentile (una linea colorata), la traiettoria cognitiva del paziente è probabilmente anormale e sarà considerata sospetta.

Ecco un esempio di una donna anziana con 12 anni di istruzione:

QuoCo example

 

 

 


Fonte: Université Laval via EurekAlert! (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Patrick J. Bernier, Christian Gourdeau, Pierre-Hugues Carmichael, Jean-Pierre Beauchemin, René Verreault, Rémi W. Bouchard, Edeltraut Kröger and Robert Laforce. Validation and diagnostic accuracy of predictive curves for age-associated longitudinal cognitive decline in older adults. CMAJ, 4 Dec 2017, 189 (48) E1472-E1480; DOI: https://doi.org/10.1503/cmaj.160792

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali colelgamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose che trasme...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione del...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare …

27.06.2018 | Ricerche

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle mo...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022 | Ricerche

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno deme…

17.08.2018 | Ricerche

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcune...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.