Scansioni "coscienti" fanno avanzare la diagnostica

Una tecnologia in fase di sviluppo all'Oak Ridge National Laboratory promette di fornire immagini nitide del cervello di bambini, anziani e persone con Parkinson e altre malattie, senza l'uso di sistemi di controllo, invasivi e fonte di disagio.

La scansione "cosciente" ricostruisce e compensa il movimento, eliminando l'effetto mosso causato dal movimento stesso e permettendo ai medici di avere un quadro trasparente del funzionamento del cervello, senza anestetici che possono mascherare le condizioni e alterare i risultati del test.


L'uso di anestetici e/o di costrizione del paziente non è l'ideale, perché può scatenare attività cerebrali in grado di alterare le normali funzioni cerebrali che si vogliono studiare.


Grazie a questa nuova funzionalità, i ricercatori sperano di comprendere meglio lo sviluppo del cervello di bambini, pre-adolescenti e adolescenti. Inoltre, credono che la tecnologia fornisca una visibilità senza precedenti nelle condizioni come autismo, tossicodipendenze, alcolismo, lesioni cerebrali traumatiche e Alzheimer. "Con questo lavoro, speriamo di stabilire un nuovo paradigma nella diagnostica per immagini non invasiva", scrive Justin Baba, ingegnere biomedico che dirige il team di sviluppo dell'ORNL.


Lo studio, eseguito in collaborazione con il Thomas Jefferson National Accelerator Laboratory e la Johns Hopkins University, utilizza uno scanner per scansioni "coscienti" e dei topi svegli, non anestetizzati, senza costrizioni, ai quali era stato iniettato un radiotracciante chiamato DaTSCAN, fornito da GE-Medical.


Con la scansione "cosciente" che usa il DaTSCAN e altre sonde molecolari, Baba e colleghi ipotizzano lo sviluppo di nuove terapie più efficaci per una vasta gamma di condizioni e malattie ma anche di contribuire alla scoperta, sviluppo e test di nuovi farmaci. La tecnologia potrebbe aiutare anche a stabilire e registrare gli obiettivi in tempo reale durante un intervento chirurgico.


Baba osserva che questo risultato tecnico, dettagliato in un articolo pubblicato su The Journal of Nuclear Medicine, origina da ricerche precedenti finanziate dal Dipartimento di Energia sull'imaging biomedico. Ha collaborato Jim Goddard della Measurement Science and Systems Engineering Division dell'ORNL.


Un prototipo funzionante dello scanner si trova alla Johns Hopkins School of Medicine, ma l'ORNL cerca di commercializzare la tecnologia.

 

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Fonte: Oak Ridge National Laboratory.

Pubblicato in Science Daily il 4 Aprile 2013 - Traduzione di Franco Pellizzari.

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