Non dimenticare di prenderti cura di te stesso quando ti 'sistemi'

Cosa è la fase di 'assestamento' nel caregiving?

Dopo la diagnosi del morbo di Alzheimer (MA) o altra demenza, i caregiver attraversano la fase 'di inizio', riempiendo la valigia di preparativi e di piani per il viaggio. La fase di 'accumulo' vede il caregiver arrivare in una terra straniera, cioè è spinto a muoversi tra le risorse e i servizi di supporto disponibili per fornire una vita di qualità alla persona cara.


Così, in questi 'viaggi' nel MA, i caregiver si trovano presto nella fase di 'sistemazione' o 'assestamento'. Come quando i vacanzieri arrivano alla loro destinazione si stabiliscono nello scenario e spesso pianificano le attività di ogni giorno, così il caregiver stabilisce una routine strutturata di cura e si sforza di mantenere una qualità di vita futura.


Di solito durante la fase di assestamento i caregiver hanno acquisito maggiore fiducia nelle loro capacità di caregiving e sono contenti di essere arrivati ​​con un certo ordine. È stato creato un piano di assistenza composto principalmente da familiari e c'è familiarità con medici, farmacie, ospedali, test e trattamenti.


I caregiver diventano molto abili nelle attività della vita quotidiana, nella gestione dei farmaci, nelle attività ricreative e, essenzialmente, nella gestione della casa. Con così tanto da fare e così tanto da tenere sotto controllo, tuttavia, il caregiver dimentica facilmente di prendersi cura di sé e può diventare molto affaticato e stressato.


Mentre il caregiver 'si sistema' in questo nuovo viaggio di MA, è importante che, visto che la malattia colpisce ogni individuo in modo univoco, non confronti i propri modi di prendersi cura con quelli di altri nella stessa situazione. In altre parole, i caregiver dovrebbero sempre fidarsi del proprio istinto per guidare la loro cura quotidiana.


Avviene spesso che i caregiver vogliano 'piacere alle persone' e questo può causare grande ansia e stress, oltre a promuovere dialogo interiore e autostima negativi. Questi sentimenti possono portare a effetti emotivi e psicologici sul caregiver come depressione, ansia, rabbia o senso di colpa, irritabilità, conflitti relazionali, calo di soddisfazione per la vita in generale, isolamento sociale e/o dipendenza da droghe e alcol.


Per evitare di essere eccessivamente stressati o di sviluppare questi meccanismi negativi per far fronte al caregiving per un individuo con MA, i caregiver possono imparare ad accettare cose che non possono controllare. Dovrebbero imparare a sentirsi a proprio agio nel chiedere e nell'accettare aiuto.


Ci sono dei modi in cui il caregiver può alleviare lo stress e avere una visione più positiva della vita. Controllare le preoccupazioni, gestire il tempo, mangiare bene, fare attività fisica, dormire a sufficienza, dedicarsi agli hobby preferiti, mantenersi socialmente attivi con amici e familiari e trovare il tempo per rilassarsi ogni giorno sono tutte buone strade con cui il caregiver può mantenere un senso di benessere e calma.


Anche se nella 'fase di assestamento' il caregiver sembra sentirsi più a suo agio e sicuro di sé e si sforza di abituarsi allo 'scenario' del viaggio del MA, il caregiving rimane consumatore di vita e arduo. La 'fase di assestamento' spinge il caregiver a una maggiore accettazione nei suoi nuovi ruoli, così come all'accettazione della diagnosi del MA nella persona cara.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambi…

11.07.2018 | Ricerche

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020 | Ricerche

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.