Le 7 abitudini che potrebbero ridurre il rischio di Alzheimer

Rischio di malattia di AlzheimerMartedì, 15 maggio, l'amministrazione Obama ha fissato nella pietra il Piano Nazionale di Alzheimer, al fine di trovare metodi di prevenzione e trattamenti per il morbo entro il 2025.

"Oggi abbiamo fatto il primo storico investimento in fondi e un impegno di 15 anni per la prevenzione e il trattamento", ha detto Martedì in una conferenza stampa Kathleen Sebelius, segretario della Salute e Servizi Umani.


Secondo l'Associated Press, parte del piano comprende 8 milioni di dollari di finanziamento per uno studio sullo spray nasale di insulina - una promettente terapia di Alzheimer - e 16 milioni di finanziamenti per la ricerca sui trattamenti delle placche amiloidi, che si trovano nel cervello di persone con Alzheimer, e sono collegate alla malattia.


I funzionari e leader della sanità hanno notato che la tempistica è tutto per l'Alzheimer. I ricercatori hanno bisogno "di capire esattamente qual è la migliore finestra [temporale] di opportunità" per combattere il morbo, ha detto all'Alzheimer's Research Summit Lunedi il Dr. Francis Collins, direttore dei National Institutes of Health, secondo un rapporto dell'Associated Press. USA Today ha sottolineato che circa 5 milioni di persone negli Stati Uniti hanno già hanno l'Alzheimer, numero che potrebbe triplicare entro il 2025, con l'invecchiamento della popolazione degli Stati Uniti.


La ricerca imminente è emozionante, ma ci sono anche alcune cose che già conosciamo per la prevenzione della demenza e dell'Alzheimer. Di seguito ciò che la scienza ha dimostrato - o almeno suggerito - che potrebbe funzionare per scongiurare la condizione che ruba la memoria.

Daily Chores And Exercise Fare giornalmente i lavori domestici ed esercizio fisico
Uno studio recente sulla rivista Neurology ha dimostrato che semplici attività come cucinare, pulire e lavare i piatti (come pure il buon vecchio esercizio fisico) sono associate a un minore rischio di Alzheimer, anche tra gli ultra 80enni.


I ricercatori hanno scoperto che le persone nel decimo percentile meno attivo dello studio, avevano il doppio delle probabilità di sviluppare l'Alzheimer, in confronto alle persone che erano nel decimo percentile più alto per attività fisiche quotidiane.

I risultati sono ancora più marcati quando si considera l'intensità dell'attività fisica: Quelli che erano nel decimo percentile in basso per intensità di attività fisica avevano una probabilità tre volte superiore di sviluppare Alzheimer, in confronto a quelle nel decimo percentile più alto.
Speak Two Languages Parlare due lingue

Essere bilingue potrebbe rafforzare il potere mentale e proteggere dalla demenza, secondo uno studio recente pubblicato sulla rivista Trends in Cognitive Sciences.


La nostra filiale Canadese spiega perchè: Prevedere di dover parlare una o due lingue in qualunque momento, costringe il cervello a essere sempre al lavoro, con il risultato di formare l'esperienza per evitare conflitti mentali tra le lingue.

"E' come la riserva nel serbatoio dell'auto. Quando si finisce la benzina, si può continuare ancora per un pò perchè c'è della riserva nel serbatoio"
, ha detto al The Guardian l'autore dello studio, la Dssa Ellen Bialystok.
Consume Curcumin Consumare Curcumina
La ricerca sui moscerini della frutta suggerisce che il composto principale della curcuma, chiamata curcumina, potrebbe agire contro l'Alzheimer.


The Telegraph ha riferito uno studio apparso sulla rivista PLoS ONE, che ha suggerito che la curcumina potrebbe funzionare riducendo la quantità di oligomeri, che sono la forma "precursore" delle placche di amiloide nel cervello.

Uno studio precedente nella rivista Annals of Indian Academy of Neurology ha descritto i possibili effetti della curcumina sull'Alzheimer. I ricercatori dicono: "A causa di vari effetti della curcumina, come diminuzione delle placche di beta-amiloide, degrado posticipato dei neuroni, chelazione metallica, anti-infiammazione, antiossidazione e minore formazione di microglia, la memoria dei pazienti è migliorata nel complesso.
Do Puzzles Fare enigmistica
Fare un pò di enigmistica e giochi ogni giorno potrebbe evitare il declino mentale, secondo uno studio recente apparso su BMC Medicine. Ricercatori della University of Erlangen hanno condotto uno studio sui pazienti di demenza nelle case di riposo, facendo fare ai partecipanti esercizi come bowling e puzzles in gruppo, lavori col legno e giardinaggio. I ricercatori hanno visto che tutti questi lavori sembravano avere lo stesso effetto sul funzionamento mentale dei partecipanti, in confronto ai tipici medicinali di demenza. Un altro recente studio in Archives of Neurology ha dimostrato che leggere per tutta la vita e giocare potrebbe ridurre i livelli di beta amiloide (una caratteristica della malattia) nel cervello. L'autore dlelo studio Susan Landau, ricercatrice dell'Helen Wills Neuroscience Institute all'University of California di Berkeley, ha detto che "restare cognitivamente attivi per tutta la vita può ridurre il rischio di Alzheimer impedendo l'accumulo di patologia connessa all'Alzheimer".
Walk! Camminare !

Gli anziani che camminano da 10 a 15 km alla settimana potrebbero diminuire il loro rischio di demenza e di funzionalità cerebrale, secondo un rapporto della BBC News.


Lo studio del 2009 in Neurology comprendeva 299 persone con età media di 78 anni. I ricercatori hanno scoperto che quelle che camminavano di più nello studio (da 10 a 15 km alla settimana) avevano un rischio dimezzato di sviluppare problemi mentali rispetto alle persone che camminavano di meno nello studio.

Allo stesso modo, uno studio del 2007 ancora in Neurology, ha dimostrato che persone di 65 anni e oltre, che si esercitano regolarmente, hanno un rischio minore di demenza vascolare. Quello studio ha analizzato 749 persone.
Eat Your Fish And Nuts Mangiare pesce e noci

Ricercatori del Medical Center della Columbia University hanno scoperto che avere una dieta ad alto contenuto di acidi grassi omega-3 (come pesce, noci e pollo) è collegato a minori livelli di proteina beta-amiloide, legata all'Alzheimer.


Lo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, comprendeva 1.219 persone di 65 anni e oltre, che non avevano demenza. I ricercatori hanno scoperto che maggiore era l'assunzione di acidi grassi omega-3, minore era il contenuto di beta-amiloide nel sangue.
Drink Green Tea Bere tè verde

Quella bevanda verde rinfrescante potrebbe avere poteri contro l'Alzheimer, secondo una ricerca della Newcastle University.


WebMD ha riferito che quando si digerisce il tè verde, i composti che vengono rilasciati hanno una azione protettiva contro l'Alzheimer. "Quando si digerisce il tè verde attraverso gli enzimi nell'intestino, le sostanze chimiche risultanti hanno poteri reali contro alcuni inneschi cruciali dello sviluppo di Alzheimer, rispetto alla forma non digerita del tè," ha dichiarato a The Guardian l'autore Ed Okello.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************Amanda L. Chan
Pubblicato
da Amanda L. Chan su The Huffington Post il 16 Maggio 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:


Notizie da non perdere

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di n…

20.05.2022 | Ricerche

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.