Come gestire l'ipersensibilità al tatto nell'Alzheimer

Happy senior woman brushing her gray hair Stock Photo - 7751530Happy senior woman brushing her gray hair Stock PhotoDear Mary, mia moglie, in una fase avanzata dell'Alzheimer, non gradisce essere toccata. Lei sussulta quando tento di tenerle la mano e non tollera che i suoi capelli siano pettinati. È normale?

Caro lettore, le persone affette da demenza progressiva come l'Alzheimer possono sperimentare ipersensibilità al tatto. Mia suocera aveva lo stesso comportamento e saltava e urlava "OW" se qualcuno le sfiorava gentilmente un braccio.


Questa è una disfunzione cerebrale che impedisce al cervello di identificare le molte diverse sensazioni del tatto. Il comportamento è parte dell'agnosia, una condizione che colpisce tutti i cinque sensi che mettono la persona in grado di identificare le cose per quello che sono. È una delle principali cause della resistenza al bagno. La persona non può più riconoscere le sensazioni di acqua calda e fredda o anche l'acqua che colpisce la pelle durante la doccia. L'intera esperienza provoca molta paura e la persona può scatenare azioni di difesa.

Non c'è alcun modo per correggere o prevenire il problema, ma ci sono cose che si possono fare per gestirlo. Avvicinarsi sempre dalla parte anteriore e quindi attendere la sua attenzione, con il contatto con gli occhi, prima di toccarla. Dirle in termini semplici quello che si sta per fare. Se si ha intenzione di spazzolarle i capelli, mostrarle la spazzola e poi mettergliela in una mano. Portarle delicatamente la mano ai capelli e vedere se risponde allo stimolo e li spazzola da sola. Se non lo fa, pettinarla rapidamente e delicatamente mentre le si parla con voce calma. E' buona norma mantenerle i capelli corti per evitare che si aggroviglino. I capelli corti possono anche essere lavati e lasciati asciugare all'aria senza troppa confusione.

 

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Dear Mary, mia moglie ha avuto la diagnosi di demenza due anni fa. Le cose stanno andando abbastanza bene, ma c'è un problema che non so come gestire. Ogni volta che le chiedo cosa vuole mangiare dice sempre che non ha fame. Sta perdendo peso e mi sento frustrato per questo. Vorrei che prendesse una decisione. Hai qualche suggerimento su come invogliarla a mangiare?


Caro lettore,
Sì, smetti di fare domande aperte, fai solo quelle che richiedono una risposta "sì" o "no". Tua moglie non è in grado di pensare a quello che c'è da mangiare, cosa vorrebbe, e, soprattutto, a dare la risposta che stai aspettando. Nella sua mente tu stai aspettando la risposta corretta e lei non sa cosa sia. Dicendo che non ha fame sta evitando di fare un errore e sta salvandosi la faccia.

Dalle solo due opzioni, tipo: "Vuoi tonno o tacchino per pranzo?" Aspetta che lei possa elaborare quello che hai detto e poi far uscire la risposta. Se non risponde, ripeti l'istruzione con le stesse parole esatte. Evita di fare elaborazioni sul menu per invogliarla, non farà che causarle più confusione. Se comunque lei non riesce a decidere, sorridi e dille: "Io mangio tonno, penso che piacerà anche a te".

A volte non è ragionevole chiedere, se la persona rifiuta sempre, qualsiasi cosa si dica. Preparare invece i due piatti, guidarla verso il tavolo e dire: "Il pranzo è pronto", e poi sedersi e mangiare con lei. I pasti sono momenti socializzanti, quindi non farla mangiare da sola.


Spero che questo sia utile.

 

 

 

 

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Pubblicato da Mary C. Fridely in CapitalGazette.com il 2 Dicembre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari. - Foto: stylephotgraphs / 123fr.com

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