Il paziente con Alzheimer e cancro dovrebbe essere sottoposto alla terapia anticancro?

 

Mia sorella ha l'Alzheimer in fase moderata e proprio di recente le è stato diagnosticato anche un cancro al colon. Una persona con Alzheimer dovrebbe sottoporsi a trattamenti contro il cancro?


Questo tipo di decisione è estremamente difficile per l'individuo colpito e per la famiglia. Tua sorella, nella fase moderata dell'Alzheimer, molto probabilmente non ha la capacità di prendere decisioni mediche per se stessa; tuttavia, è ancora importante coinvolgerla nelle azioni che si sceglie di intraprendere, perché ci possono essere ancora momenti di lucidità in cui lei riesce a capire che cosa sta succedendo e quali scelte devono essere fatte per lei.


Dovresti assolutamente fare quanto serve per avere la delega o la procura sulle scelte sanitarie di tua sorella, in modo da essere in grado di prendere decisioni per suo conto.


Parla con l'oncologo della gravità del suo cancro. E considera anche un secondo parere. Se si prevede che il cancro cresca, tua sorella avrà probabilmente l'opzione della chirurgia, ma questo dipenderà dalla salute generale di tua sorella e dalla condizione fisica.


C'è un corpo crescente di prove che suggeriscono che la maggior parte dei tipi di trattamento per il cancro, come chirurgia, chemioterapia, radioterapia, e/o assunzione di steroidi e antidolorifici, può produrre un impatto negativo sulla cognizione.


Una domanda fondamentale da fare su qualsiasi trattamento proposto per il cancro è se il trattamento è stato progettato per allungare la vita di tua sorella o per renderla più confortevole.


Gli individui con Alzheimer o demenza che hanno la diagnosi di cancro pongono sfide uniche nella pratica clinica: hanno deterioramento della comprensione, ostacoli nella comunicazione, limitata o nessuna capacità di dare consenso nelle questioni relative alla morte, lottano per esprimere i sintomi del dolore, e hanno grande difficoltà a seguire regimi di farmaci. Inoltre, e a causa di questi molti ostacoli, i caregiver hanno difficoltà a prendere decisioni per loro, e questo può stressare entrambe le parti.


Il viaggio del caregiving di Alzheimer è arduo e pieno di curve. Le decisioni sulla cura sono estenuanti. Non ci sono risposte giuste ovvie sul modo di procedere con i trattamenti contro il cancro, quando una persona ha anche l'Alzheimer, e si deve prendere in considerazione se perseguire la sua qualità di vita oppure la possibilità di allungarla solamente.


Chiedi consiglio al medico di famiglia, a un rappresentante dell'ospice, a un membro del clero e agli altri familiari e amici, per assicurare la migliore assistenza possibile a tua sorella.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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