Malati di Alzheimer, un barlume di speranza, anche dal Tribunale di Castrovillari

health worker taking care elderly patient Image by freepik.com

1. Malati di Alzheimer, un barlume di speranza

È stata definita la malattia del secolo in costante e progressivo aumento. Le persone affette dal morbo di Alzheimer in Italia sono circa seicentomila; si stima che nel mondo, nel 2050, saranno 130.000.000,00 di individui, una persona su 85. Lo stravolgimento della vita dei familiari è totale; il declino cognitivo della persona ammalata irreversibile.


Ma oltre a questa triste e cruda realtà, i familiari sono in alcuni casi costretti a ricoverare le persone care in strutture sanitarie, spesso con costi elevati che molti non sono in grado di sostenere per lunghi periodi. Ed ecco che allo sconforto per la malattia si aggiunge anche quello di non riuscire a dare la giusta cura alla persona che ami. Per fortuna, oggi, un rimedio attuabile esiste ed è dato da una corretta interpretazione della Legge.


L’art. 3 co 3 del DPCM del 14 Febbraio 2001, fornisce una precisa definizione delle prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria nei seguenti termini:

“Sono da considerare prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria di cui all’art. 3-septies, comma 4, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, tutte le prestazioni caratterizzate da particolare rilevanza terapeutica e intensità della componente sanitaria, le quali attengono prevalentemente alle aree materno-infantile, anziani, handicap, patologie psichiatriche e dipendenze da droga, alcool e farmaci, patologie per infezioni da H.I.V. e patologie terminali, inabilità o disabilità conseguenti a patologie cronico-degenerative.

"Tali prestazioni sono quelle, in particolare, attribuite alla fase post-acuta caratterizzate dall’inscindibilità del concorso di più apporti professionali sanitari e sociali nell’ambito del processo personalizzato di assistenza, dalla indivisibilità dell’impatto congiunto degli interventi sanitari e sociali sui risultati dell’assistenza e dalla preminenza dei fattori produttivi sanitari impegnati nell’assistenza. Dette prestazioni a elevata integrazione sanitaria sono erogate dalle aziende sanitarie e sono a carico del fondo sanitario.

"Esse possono essere erogate in regime ambulatoriale domiciliare o nell’ambito di strutture residenziali e semiresidenziali e sono in particolare riferite alla copertura degli aspetti del bisogno socio-sanitario inerenti le funzioni psicofisiche e la limitazione delle attività del soggetto, nelle fasi estensive e di lungo assistenza”.


In termini accessibili a tutti l’intera retta sarà a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ogni volta che le prestazioni di natura sanitaria non possono essere eseguite se non congiuntamente con le attività socio-assistenziali; in questo caso prevale la natura sanitaria del servizio, rispetto alla quale le altre prestazioni devono ritenersi avvinte, essendo dirette a consentire la cura della salute della persona ammalata.


Gli eredi possono anche esercitare azione di restituzione delle somme versate, il termine di prescrizione dell’azione è decennale.
Plurime sono state le sentenze, di legittimità e di merito, che hanno riconosciuto tali diritti:

  • Ex plurimis Cass. n. 39438/2021, 21528/2021, 28321/2017, 22776/2016;
  • C. APP. MI n. 2821/2019;
  • Tribunale sez. III – Firenze, 31/01/2023, n. 281;
  • Tribunale sez. II – Velletri, 21/10/2022, n. 1967;
  • Tribunale Monza, 01/03/2017, n. 617.

A cura di Paolo La Bollita
Referente di Konsumer Lazio.

 

 


2. Alzheimer, Tribunale 'rette ricovero sono a carico del Ssn'

l tribunale di Castrovillari, in provincia di Cosenza, ha stabilito in sentenza che le rette di ricovero nelle RSA e strutture convenzionate per i pazienti affetti da Alzheimer e demenza sono interamente a carico del Sistema Sanitario Nazionale, rappresentato dalle ASL territoriali.


Lo rende noto l'avvocato Giovanni Franchi, legale dell'associazione Konsumer che ha assistito il marito e il tutore di una donna ricoverata presso la casa protetta Villa Azzurra gestita dalla società Pegaso che "chiedeva l'accertamento che nulla fosse dovuto per le rette e la restituzione di oltre 61 mila euro già versati"Il Tribunale ha condannato la società a restituire l'intera somma e l'Asp di Cosenza a manlevare la Pegaso.


"Si tratta di "una sentenza destinata a dare nuove speranze a migliaia di famiglie che affrontano il dramma di queste patologie"
,  spiega Franchi, "una decisione fondamentale per consolidare un orientamento ormai chiaro: quando sono necessarie cure sanitarie, nulla può essere chiesto ai malati di Alzheimer e demenza ricoverati in RSA, né ai loro familiari. Le spese sono a completo carico del servizio sanitario regionale".

 

 

 


Fonte: (1) konsumer.it  (2) ansa.it

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)