Come può l'alimentazione aiutare a prevenire l'Alzheimer?

Charles, dalla California, chiede: Come può la nutrizione influenzare la salute per quanto riguarda il rischio di Alzheimer? Ho una forte storia familiare e voglio fare tutto quello che posso per evitare la malattia. 

Esperto Bio ImmagineRisponde la Dssa Melina Jampolis, medico specialista di nutrizione: Poichè novembre è il mese della consapevolezza dell'Alzheimer, ho pensato che questo era un buon momento per rispondere a questa domanda.

Secondo l'Associazione Alzheimer, 5,4 milioni di americani vivono con l'Alzheimer, ed è la sesta causa di morte negli Stati Uniti e la quinta causa di morte nei soggetti di oltre 65 anni di età. L'età e la storia familiare / genetica sono fattori di rischio, ma la ricerca emergente suggerisce che i anche fattori di stile di vita, quali dieta ed esercizio fisico, possono giocare un ruolo importante nella prevenzione.

Mangiare una dieta sana per il cuore come la dieta DASH o la dieta mediterranea è essenziale, poichè la salute del cervello e la salute del cuore sono strettamente correlate. Qui ci sono alcune altre cose che dovreste considerare.

Aumentare l'E. La vitamina E è un anti-ossidante molto potente e sembra giocare un ruolo nell'evitare l'Alzheimer. La ricerca dimostra che quelli con la più alta quantità nella loro dieta (dal cibo, non da integratori), hanno un rischio significativamente inferiore di Alzheimer. Fonti di cibo principali includono olio di girasole e di zafferano, noci e semi (mandorle, semi di girasole, arachidi, nocciole) e verdure tra cui broccoli e spinaci. Assicurarsi di consumare verdure con un po' di grasso sano per massimizzare l'assorbimento della vitamina E.

Vai con il pesce. Assumere adeguate quantità di acidi grassi poli-insaturi omega 3 presenti nel pesce è associato ad un minor rischio di Alzheimer. L'acido docosaesaenoico (DHA), presente in grandi quantità nel cervello, sembra essere particolarmente importante. Bassi livelli di DHA nel sangue sono stati associati con peggioramento della funzione mentale. Cercare di mangiare almeno due porzioni da 100g di pesce alla settimana. I pesci grassi come salmone, tonno, trota di lago e sardine hanno più omega 3. Se non si ha accesso al pesce fresco, quello in scatola è una buona alternativa, basta prendere quello a basso contenuto di sodio, quando possibile. Se non si mangia pesce, prendere una capsula di olio di pesce al giorno o provare alcuni dei nuovi alimenti fortificati con DHA che comprendono latte di soia, yogurt e barre nutritive.

Muoversi di più L'esercizio da moderato a pesante può ridurre il rischio di Alzheimer fino al 45%. Attività fisica moderata può essere lavorare in casa e in cantiere, salire le scale, e fare sport come bowling e golf. E iniziare presto: fare esercizio nell'adolescenza è in grado di proteggere più tardi nella vita. E' stato dimostrato che essere in forma diminuisce il restringimento del cervello, un dato comune nella demenza, e può aiutare a combattere la depressione, che si verifica comunemente anche nei pazienti con Alzheimer. L'obiettivo è un'ora al giorno, ma ogni piccolo esercizio vale.

Speziare il cibo. L'India ha una incidenza molto più bassa dell'Alzheimer, e molti ricercatori credono che potrebbe essere dovuto in parte al loro uso estensivo di curcuma (un componente del curry) nella loro cucina. La curcuma contiene un potente fitonutriente chiamato curcumina che può aiutare a proteggere il cervello dall'Alzheimer in diversi modi. La ricerca è attualmente in corso per determinare l'assunzione ottimale (una piccolissima quantità per bocca arriva effettivamente al cervello) ma consumare curry regolarmente con un po' di grasso sano può aiutare e certamente non può far male.

 

Apportare modifiche allo stile di vita subito, oggi, ed essere costanti, per diminuire il rischio di Alzheimer. Tutte le cose che ho menzionato sopra funzionano molto meglio per la prevenzione che per il rallentamento della progressione o come trattamento.

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

 


Pubblicato in CNN.com il 4 novembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente; in particolare si segnala la presenza frequente di una istituzione medica con base in Germania (xcell-Center) che propone la cura dell'Alzheimer con cellule staminali; la Società Tedesca di Neuroscienze ha più volte messo in guardia da questa proposta il cui effetto non è dimostrato. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani, ...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.