Carol Bradley: Gestire tutto per i genitori anziani è estenuante

Le persone non coinvolte nel giorno dopo giorno non riescono a capire lo sforzo che va dal lavoro amministrativo e pratico all'assistenza. 

couple in living room Image by DC Studio on Freepik

Cara Carol: i miei genitori hanno 80 anni e vivono vicino a me. Gestisco le loro finanze e i loro farmaci, li porto agli appuntamenti medici e fino a poco tempo mi fermavo da loro due volte alla settimana. Le telefonate ci tenevano connessi gli altri giorni.

Di recente, papà ha avuto un lieve infarto e ho anche notato cambiamenti nella memoria della mamma. Questi cambiamenti significano che devo andare ogni giorno a controllarli. Ho due fratelli che visitano i nostri genitori forse una volta al mese. Sto cercando di far loro capire che ho bisogno di più aiuto. Lavoriamo tutti a tempo pieno.

Vorrei che uno dei miei fratelli, revisore contabile certificato, prendesse il controllo delle finanze e l'altro si prenda cura della girandola di farmaci con medici, farmacie e compagnie assicurative. Ma no, sono troppo occupati, quindi devo rassegnarmi. Sono esausta eppure si comportano come se fossi meschina. Qualche suggerimento? -
LD

 

Cara LD: non sei meschina. Le persone che non sono coinvolte nella pratica quotidiana del caregiving non possono comprendere la quantità di sforzi richiesti dal lavoro amministrativo e pratico di assistenza. Spesso, come nel tuo caso, sembrano indisponibili a provare.


Gestire la previdenza sociale dei tuoi genitori, i piani Medicare (ndt: assicurazione sanitaria pubblica USA), i pagamenti assicurativi, le tasse e le bollette normali, può richiedere un tempo significativo. Poi c'è il problema ancora più grande della gestione della loro assistenza sanitaria. Se hanno più medici, devi tenere il passo con gli appuntamenti e le modifiche ai farmaci per ognuno, mentre tenti di capire le limitazioni del piano dei farmaci.


Ancora più tempo richiede accompagnare i tuoi genitori agli innumerevoli appuntamenti che fanno parte della cura. Questo li supporta fisicamente ed emotivamente, mentre ti tieni aggiornata sulle loro esigenze di salute in continua evoluzione. Con due genitori anziani, il tempo che trascorri ad andare a casa loro quotidianamente e il lavoro amministrativo menzionato può gravarti di un secondo lavoro a tempo pieno.

Cosa puoi fare?

Molto dipende dalla tua relazione con i tuoi fratelli al di fuori del caregiving, nonché dalla relazione dei genitori con ciascuno di voi. Non essendo giusto aumentare temporaneamente il tuo carico di lavoro, tieni un registro con l'intento di mostrare ai tuoi fratelli quanto tempo impieghi per ogni attività. Una volta che hai compilato circa un mese di registrazioni, organizza una riunione di famiglia e dai ai tuoi fratelli una lezione visiva.


Dì loro che ti sei esaurita per fare tutto. Dal momento che sono troppo impegnati per aiutare, assumerai un gestore di cure geriatriche, chiamato anche professionista di anzianità, per il lavoro dell'amministrazione medica (da $ 100 a $ 250 l'ora) e un gestore delle finanze per pagare le bollette e seguire assicurazione e tasse (almeno $ 150/ora) in modo da poter tendere alle esigenze pratiche dei tuoi genitori.


La mia ipotesi è che faranno un passo avanti, ma in caso contrario, assumi un po' di aiuto, cercando a livello locale o anche in rete. Puoi addebitare una parte del costo ai tuoi fratelli come loro contributo.


Grazie per aver fatto questo punto per tutti i caregiver, LD. È un problema affrontato raramente che richiede più attenzione.

 

 

 


Fonte: Carol Bradley Bursack in InForum (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.