Le pratiche di consapevolezza possono aiutare un caregiver di Alzheimer?

La consapevolezza (mindfulness), o terapia di consapevolezza, può significare molte cose diverse. Le sue radici sono nelle antiche tradizioni buddiste, come le meditazioni Zen e Vipassana.


Si ritiene che la pratica della consapevolezza insegni come diventare consapevoli della propria condizione fisica, mentale ed emotiva nel momento presente. Si ritiene inoltre che aiuti le persone a controllare meglio i propri pensieri.


La consapevolezza implica la meditazione, la concentrazione e l'ascolto attivo dei sensi, che porta la consapevolezza della realtà presente al caregiver e alla consapevolezza del caregiver della realtà del proprio caro.


È importante anche comprendere l'importanza delle tecniche di respirazione che accompagnano le pratiche di consapevolezza in quanto gli esercizi di respirazione profonda calmano l'ansia, alleviano lo stress e aumentano l'energia.


Per i caregiver, la pratica della consapevolezza spesso può fare la differenza nel modo in cui sperimentano il viaggio dei loro cari con la malattia. Possono imparare ad abbracciare la realtà di ogni momento presente con la persona interessata, che sia positiva o negativa.


Inoltre, il caregiver può iniziare ad apprezzare la natura generale transitoria della vita nel suo insieme e diventare meglio equipaggiato per affrontare le sfide quotidiane dell'assistenza a qualcuno con Alzheimer o demenza.


La consapevolezza a volte può creare una certa trasformazione in quanto il caregiver guarderà al suo ruolo non tanto come un donatore di cure per tutto il tempo, ma anche come destinatario della devozione del suo amato.


In questa lente della consapevolezza, il caregiver si muove più verso un atteggiamento di gratitudine e comprensione, migliorando la sua capacità di gestire il peso dell'assistenza e sperimentando anche un maggiore senso di benessere.


Il Dr. Allen Power scrive nel suo libro "Dementia Beyond Drugs" ("Demenza oltre i farmaci"):

"Ci sono due chiavi per aiutare i partner di cura a raggiungere un approccio positivo nelle loro interazioni quotidiane: il primo è creare un sistema forte di supporto per tutti coloro che lavorano all'interno di un dato ambiente. ...

"La seconda chiave è che ogni persona sviluppi un processo che lo aiuti a raggiungere uno stato mentale equilibrato e centrato quando le cose diventano frenetiche. Ci sono diversi approcci, dalla meditazione, alla respirazione profonda, al biofeedback.

"L'elemento essenziale è la consapevolezza, la capacità di esistere nel momento e di prestare attenzione ai sentimenti disponibili in modo non giudicante".


Essere consapevoli può insegnare al caregiver e a tutti noi che le persone con Alzheimer hanno ancora molto da offrire. Impariamo a vivere nel momento, a lasciar andare la nostra ansia per il futuro, a lasciar andare i risentimenti del passato, a giocare e ridere, a fermarci, a rallentare e ad apprezzare le cose, ad essere grati per i piccoli successi, e possiamo imparare a non impegnarci così tanto da farci perdere l'opportunità di apprezzare e amare la persona con la malattia.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022 | Ricerche

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017 | Ricerche

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV ...

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022 | Ricerche

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)