Lo sviluppo cerebrale del pesce insegna come si formano le nostre reti vascolari

Vasi sanguigni nel cervello - Foto tonybIl modo in cui si forma l'intricata rete di vasi sanguigni all'interno del cervello ha a lungo affascinato i biologi.

Anche se il cervello umano rappresenta solo il 2 per cento del peso corporeo, riceve fino al 15 per cento del flusso cardiaco attraverso questa rete, o vascolatura dei vasi.


Il sistema vascolare nel cervello umano è costituito da una rete complessa di ramificazioni dei vasi sanguigni, con una lunghezza totale di parecchie centinaia di chilometri. La rete è formata in modo da distribuire il sangue efficacemente a tutte le regioni del cervello, e le alterazioni possono portare a vari disturbi neurologici, compreso ictus, difficoltà di apprendimento e neurodegenerazione. Eppure, la nostra conoscenza del modo in cui si sviluppa la vascolarizzazione del cervello rimane relativamente limitata.


Danio DerioIn questo studio, pubblicato il 14 agosto sulla rivista ad accesso libero PLoS Biology, il gruppo di ricerca del Dr. Jiu-lin Du, dell'Istituto di Neuroscienze presso l'Accademia Cinese delle Scienze, ha impiegato il pesce zebra (nella foto una variante) come semplice modello animale vertebrato e ha adottato un approccio multidisciplinare.


Hanno scoperto che la 'potatura dei vasi' che viene effettuata naturalmente durante lo sviluppo (in cui il sistema vascolare sviluppa la sua forma finale ottimale, relativamente semplificata attraverso la scomparsa di alcuni vasi) è guidato dal flusso sanguigno cerebrale, attraverso la migrazione laterale delle cellule che costituiscono i vasi.


Usando la microscopia ad alta risoluzione, che permette di ricostruire immagini tridimensionali, i ricercatori hanno analizzato le larve di pesce zebra durante il corso dello sviluppo, per esaminare la natura esatta della potatura. Hanno scoperto che nella fase di sviluppo, il sistema vascolare del pesce consisteva di numerose diramazioni, e che durante lo sviluppo avviene la potatura in questi segmenti che formano le diramazioni;  circa il 45 per cento dei segmenti di vaso formati all'inizio sono potati nel corso dello sviluppo cerebrale.


Confrontando i vasi sanguigni potati e quelli non potati, era evidente che il flusso sanguigno diminuiva nei vasi prima dell'inizio della potatura, e quando i ricercatori hanno bloccato artificialmente il flusso di sangue in vasi specifici questo ha portato alla potatura dei vasi - mentre l'aumento del flusso sanguigno inibiva la potatura nei vasi interessati. Studiando i meccanismi molecolari che regolano questo processo, hanno scoperto che la potatura dei vasi è mediata principalmente dall'espressione del Rac1, una proteina nota per guidare la migrazione delle cellule EC coinvolte.


Questo studio nello sviluppo del cervello del pesce permette di avere nuove conoscenze sul modo in cui i segmenti di vasi sanguigni sono potati nello sviluppo della rete dei vasi sanguigni del cervello. I ricercatori credono che provocherà ulteriori indagini nel campo della ricerca vascolare, aumentando il potenziale di comprendere l'importanza del sistema vascolare in settori quali la manutenzione del cancro e delle metastasi.

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Fonte: Materiale della Public Library of Science.

Riferimento: Chen Q, Jiang L, Li C, Hu D, Bu Jw, et al. Haemodynamics-Driven Developmental Pruning of Brain Vasculature in Zebrafish. PLoS Biol, 10(8): e1001374 DOI: 10.1371/journal.pbio.1001374.

Pubblicato in ScienceDaily il 14 Agosto 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ciascuno è...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.