I caregiver devono ricordare di occuparsi di sé stessi per evitare il burnout

Quali sono i segni di burnout (esaurimento psico-fisico) del caregiver?

Un caregiver con burnout è sopraffatto e stremato fisicamente, emotivamente e mentalmente dalle responsabilità e dagli oneri della cura di una persona cara.


Quasi ogni caregiver sperimenta il burnout ad un certo punto e i caregiver di individui con Alzheimer e altre demenze hanno un rischio più alto di sviluppare depressione, ansia e di avere una qualità scarsa di vita rispetto ai caregiver di individui con altre condizioni.


Alcuni fattori che portano al burnout del caregiver includono le sue aspettative irrealistiche, il porre esigenze irragionevoli su se stessi e aspettarsi che la sua assistenza debba avere un effetto positivo e duraturo sulla salute e sulla felicità della persona cara. Il caregiver diventa anche frustrato e/o sopraffatto dalla perdita di controllo, dalla mancanza di denaro, di risorse e di competenze per gestire efficacemente le cure della persona cara.


La maggior parte dei caregiver non riconosce quando soffre di burnout e può persino diventare fisicamente e/o emotivamente malata. Alcuni segni di esaurimento del caregiver includono il ritiro sociale, l'irritabilità, la perdita di interesse per le attività preferite, i cambiamenti nel sonno e/o nei modelli alimentari (perdita/guadagno di peso), ammalarsi più spesso, stanchezza emotiva e fisica e persino desiderare di danneggiare se stessi o la persona cara.


I caregiver dovrebbero avere un forte sistema di supporto per prevenire il burnout, coinvolgendo un amico di fiducia o un familiare per condividere sentimenti e frustrazioni. Gruppi di supporto (o auto-mutuo-aiuto) sono disponibili a livello locale e online, compresi dei forum sui social media. Condividere sentimenti ed esperienze con gli altri nella stessa situazione aiuta a gestire lo stress, individuare risorse utili e ridurre i sentimenti di frustrazione e isolamento.


Inoltre, i caregiver dovrebbero cercare servizi di sollievo per avere una pausa, che siano a domicilio, in un centro diurno o un breve soggiorno in un ambiente di assistenza a lungo termine. I caregiver dovrebbero arrivare ad accettare la malattia dei loro cari e la sua progressione, riconoscendo quando arriva il momento di garantire cure 24/7 al di fuori della propria casa. E, spesso, il caregiver può trarre aiuto parlando con un professionista della salute mentale, un assistente sociale o un religioso, per risolvere questioni fisiche e/o emotive.


I caregiver dovrebbero avere la volontà di prendersi cura di se stessi, dedicarsi del tempo per un'ora o due al giorno. Non è un lusso godere di una giornata alle terme, incontrare amici, iniziare un nuovo hobby o semplicemente riposare a casa. Queste attività di auto-cura sono necessarie per i caregiver per evitare il burnout e continuare a mantenere un benessere generale e positivo, restando così in grado di prendersi cura dei loro cari.


Il percorso di caregiving può insegnare ai caregiver a comprendere le limitazioni e a sviluppare strumenti per affrontare le situazioni. I caregiver dovrebbero riconoscere e accettare il loro potenziale di burnout e cercare di prevenirlo attraverso la cura di sé, con abitudini alimentari sane, oltre a fare abbastanza esercizio fisico e dormire.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022 | Ricerche

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.