Come preparare una persona con Alzheimer al ricovero in ospedale?

A causa della natura del morbo di Alzheimer (MA) e delle demenze correlate, è probabile che l'individuo interessato sarà ricoverato in ospedale, un momento o l'altro. La maggior parte degli ospedali non sono ben progettati per pazienti con MA, quindi la preparazione è la chiave per un'esperienza ospedaliera confortevole.


Discuti la necessità di ospedalizzazione programmata ed esplora alternative come procedure ambulatoriali e/o servizi di hospice. Parla con il medico dell'anestesia, dei cateteri e delle iniezioni che possono spaventare molto l'individuo e metterlo a disagio. Controlla se l'anestesia locale è un'opzione, perché l'anestesia generale può avere effetti collaterali.


Se possibile, coinvolgi l'individuo nel processo di pianificazione, dandogli dignità e rispetto.


È utile avere un team di cura, che assiste a turno l'individuo durante il ricovero, per aiutare a tenerlo calmo e alleviare le paure. Può anche restare all'erta per eventuali problemi medici che possono sorgere, come febbre, infezione e/o effetti collaterali dei farmaci.


Monitora i segni di dolore che possono includere fronte corrugata, denti stretti o pugni, irrequietezza, gesti o calci. E assicurati sempre che l'individuo interessato sia completamente idratato.


Dai indizi ai medici e al personale dell'ospedale riguardo alle condizioni, ai comportamenti e alla funzione cognitiva dell'individuo e chiedi loro di limitare le domande di fronte all'individuo, perché potrebbe non essere in grado di rispondere. Parla invece con il personale fuori dalla stanza dell'individuo.


Fornisci al personale le informazioni su quali approcci funzionano meglio per l'individuo colpito, cosa gradisce o cosa detesta e gli scatenanti che causano angoscia. Inoltre, fai sapere al personale di qualsiasi deterioramento di udito e/o di vista che l'individuo può avere.


Soprattutto, condividi i rischi della sicurezza con il personale, soprattutto se è a rischio di cadute o ha in precedenza avuto comportamenti erranti e/o sospetti.


Tieni aperte le linee di comunicazione e sappi che un ambiente sconosciuto, test invasivi, chirurgia e farmaci possono causare espressioni comportamentali come confusione, ansia o agitazione. In quei casi, cerca di mantenere l'individuo più calmo possibile, fornendo la terapia del tocco confortante, le merendine preferite, musica rilassante o rituali e/o attività preferiti.


Durante questo tempo di Covid-19, quando gli ospedali sono pieni, un soggiorno pianificato in ospedale può essere posticipato a un secondo momento. Gli ospedali continuano ad aggiornare le politiche per appuntamenti e visite, per conformarsi alle regole ministeriali per la protezione dei pazienti, dei visitatori e dei dipendenti, quindi è utile visitare il sito web dell'ospedale per conoscere tutti i suoi regolamenti e le linee guida.


In caso di emergenza, se è possibile contattare prima il medico, fallo. Se il medico consiglia che l'individuo sia curato in ospedale, procedi di conseguenza. Potrebbe essere che possa essere trattato di urgenza senza appuntamento in una clinica, o in un'altra struttura sanitaria.


Le precauzioni per il Covid-19 sono tali che i pazienti e i visitatori sono tenuti a indossare mascherine facciali e in genere solo una persona è autorizzata ad accompagnare il paziente all'ospedale.


Una volta dimesso, assicurati che ci sia in atto un piano per seguire la cura.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023 | Ricerche

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.