Un po' di charezza sui 'momenti senior': il lieve deterioramento cognitivo

Che cos'è il lieve deterioramento cognitivo o MCI?

Il lieve deterioramento cognitivo (MCI, mild cognitive impairment) è lo stadio tra l'atteso declino cognitivo dell'invecchiamento naturale e il declino più grave della demenza. Ad esempio, mentre invecchiamo in salute, sperimentiamo quelli che talvolta sono chiamati 'momenti senior': dimentichiamo il nome di una persona, ma ci viene in mente più tardi, oppure, potremmo smarrire di tanto in tanto gli occhiali da lettura, le chiavi della macchina o il portafoglio.


L'MCI provoca cambiamenti cognitivi che sono abbastanza gravi da essere notati dalla persona interessata, dai familiari e dagli amici, ma non influiscono sulla capacità dell'individuo di svolgere le attività quotidiane. Le persone con MCI possono essere consapevoli di avere difficoltà cognitive e la famiglia e gli amici possono notare i cambiamenti, ma questi cambiamenti in genere non influiscono sulla vita quotidiana né sulle attività di routine.


L'individuo con MCI può avere sintomi che includono difficoltà a svolgere più di un compito alla volta, a risolvere problemi complessi o a completare il processo decisionale, può dimenticare eventi recenti o conversazioni, impiegare più tempo a svolgere attività mentali più difficili, o avere dimenticanza frequente, difficoltà a seguire conversazioni, scarso giudizio e difficoltà a trovare la strada verso luoghi familiari. Inoltre, l'individuo con MCI può sperimentare depressione, mancanza di interesse per le cose, irascibilità e/o aggressività e ansia.


La soglia tra la perdita normale di memoria legata all'età e l'MCI è spesso sfocata. Gli individui con MCI possono rimanere stabili per anni, mentre l'individuo con morbo di Alzheimer (MA), ad esempio, sperimenta un declino graduale delle capacità cognitive. Tuttavia, le persone con MCI hanno un aumento del rischio di sviluppare il MA o un'altra forma di demenza progressiva.


L'MCI vede spesso gli stessi tipi di cambiamenti cerebrali osservati nel MA o in altre forme di demenza. Ma nell'MCI, questi cambiamenti si verificano in misura minore. Inoltre, le persone con MCI non sperimentano i cambiamenti della personalità o altri problemi che sono caratteristici del MA. Le persone con MCI sono ancora in grado di prendersi cura di se stessi e di svolgere le normali attività quotidiane.


I ricercatori hanno scoperto che una parte delle persone con MCI si aggravano sviluppando il MA o una demenza correlata. Si stima che dal 10% al 20% degli over-65 con MCI sviluppano la demenza entro un anno. Tuttavia, non tutti coloro che hanno MCI sviluppano la demenza o il MA.


L'invecchiamento è il fattore di rischio più forte per l'MCI oltre alla presenza nel genoma della variante e4 dell'ApoE (ApoE4), un gene legato al MA. I fattori dello stile di vita e altre condizioni mediche possono contribuire ai cambiamenti cognitivi, come ipertensione e colesterolo, fumo, diabete, obesità, mancanza di esercizio fisico o mancanza di attività mentalmente e socialmente stimolanti.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019 | Esperienze & Opinioni

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.